Sabato 20 Giugno si terrà al C.S.O.A. Casa Rossa, la serata benefit per la Palestra Popolare “Aldo Salvetti”.

Ecco il programma della giornata:

– ore 18:00: Presentazione del progetto Sport Popolare.

“Raccogliendo il grande lavoro fatto da HELLNATION Store di Roberto Gagliardi dal 1997, HELLNATION Libri, di cui il blog Sportpopolare.it è espressione, nasce all’interno della cooperativa editoriale Red Star Press con l’obiettivo di dare voce alle insorgenze controculturali e, in modo particolare, al fenomeno dello sport popolare e alle soggettività che, autorganizzandosi dal basso, stanno dando corpo a nuovi fenomeni di aggregazione, assumendo un ruolo sempre più importante nell’immaginario dei movimenti anticapitalisti di tutto il mondo”.

– ore 18:30: Dimostrazioni di Boxe. I ragazzi della Palestra Popolare per la prima volta salgono sul ring, dopo l’addestramento sovietico della nostra top player R.

– ore 20:30: Cena Popolare con menù di pesce e menù veg.

– ore 21:30/22: Bombe rap e barricate swag con Paolo Bmc Bacci, Text Next, Serpe in Seno Official e Pugni in Tasca!

A seguire: Dj set strabordante di trash e tamarria sovietica con i supereroi in accappatoio: Montignoso Dream Boyz!

Per tutta la giornata sarà presente un info-shop della Palestra (informazioni sugli altri corsi – autodifesa e yoga; magliette; materiale vario).

SUPPORTA LO SPORT ANTIFASCISTA, ANTISESSISTA E ANTIRAZZISTA!

Il murales ad Aldo Salvetti ripristinato il 2 Giugno

 

Fonte:  https://www.facebook.com/events/1495749127381876/

Dopo i fatti di Domenica 7 Giugno e le successive denunce contornate dalle immancabili polemiche, non si è fatta attendere la risposta del Collettivo Harlock di Carrara, che si può leggere sul comunicato pubblicato sul sito del collettivo e su “Il Tirreno” di oggi ( 11 Giugno 2015 )

“Stamani, durante una delle solite cerimonie che poco ci interessano – presente il Sindaco Angelo Zubbani nella solita veste di taglia nastri e sventola bandiere -, un uomo compie un gesto “fuori dal coro”: un ceffone al primo cittadino. Spettatori-attori dell’accaduto personalità politiche, balneari, chi passava per caso, chi era curioso e l’Assemblea Permanente che aveva organizzato un presidio di contestazione alla cerimonia che celebra la “bandiera blu” assegnata anche quest’anno al nostro litorale. Leggi il seguito di questo post »

Ecco il comunicato dell’Assemblea Permanente di Carrara alle polemiche scaturite a seguito dell’aggressione al Sindaco Zubbani:

“I cittadini riuniti sotto il nome di Assemblea Permanente sono sconcertati dalla strumentalizzazione che in questi giorni media e politici stanno attuando! Leggi il seguito di questo post »

“Da una parte l’unione europea con le sue strutture economiche e le sue scelte politiche. Dall’altra i popoli che subiscono gli effetti della crisi e che provano ad articolare risposte diversificate che vanno dal conflitto sociale all’ alternativa elettorale.
Nel mezzo la convinzione che “…allentare la crisi sociale e umanitaria non è possibile all’interno delle regole dell’unione economica e monetaria…”.

Come immaginare strategie di uscita possibile? Come ipotizzare scenari di rottura?

Ad affrontare questi temi con una conferenza sarà Giulio Palermo, ricercatore di ruolo di Economia politica presso l’Università di Brescia e già in passato funzionario presso il Ministero dell’Economia e delle finanze sotto la guida di Mario Draghi.

La conferenza si svolgerà Giovedì 11 Giugno dalle 21:30 presso la Casa Rossa Occupata di Montignoso.

Giulio Palermo è già stato a Massa ospite dell’allora Assemblea Antifascista Antirazzista. Ebbe allora la capacità di anticipare alcuni dei temi di oggi e di “sorprendere” con le sue analisi eretiche ma convincenti, o forse convincenti proprio perché eretiche. Adesso tornerà a Massa, ospite alla Casa Rossa, con l’idea di parlare di quel magnifico processo chiamato Rivoluzione.

Fonte:  https://www.facebook.com/events/551606131643886/

Il Collettivo Harlock di Carrara,  che si definisce come “una comunità aperta apartitica che si riconosce nell’antifascismo, antirazzismo, anticapitalismo e nella liberazione di genere”, organizzerà il suo primo evento ufficiale Giovedì 4 Giugno alle ore 18:30presso il Circolo ARCI “Il Viandante” a Carrara.

Si tratta di un aperitivo-benefit per finanziare tutte le prossime campagne ed azioni del collettivo stesso.

Il Collettivo Harlock arriva in città

Il Collettivo Harlock arriva in città

In primis la campagna di mutuo soccorso intitolata “compra quel che vuoi, Dona quel che puoi” atta a diffondere anche nei nostri territori una pratica assai diffusa altrove, e cioè quella del caffè sospeso allargandola però anche a pane, pasta, succhi di frutta o qualsiasi altra cosa si voglia donare. L’aperitivo sarà composto di un buffet e da boccali di sangria il tutto rigorosamente a offerta, secondo la formula: MANGIA QUEL CHE VUOI, PAGA QUEL CHE PUOI! A seguire, dalle ore 20:00, si svolgerà una conferenza sul tema dell’immigrazione, alla quale parteciperanno Matteo Bartolini (presidente provinciale Arci Massa-Carrara) e Paap Njaay Jamill  dell'”Associazione ghetto-out Nelson Mandela” in collegamento skype, che spiegherà la situazione dei ghetti pugliesi dove caporalato e mafia regnano sovrani!.

Per maggiori info: Evento Facebook: “Aperitivo Benefit – Campagna “Compra quel che vuoi, dona quel che puoi” Blog del Collettivo Harlock 

Il Festival della Memoria è pronto a fare il suo attesissimo esordio a Massa.

Il MemoFest, organizzato da Alessandra Evangelisti e diretto da Riccardo Ricciardi, vedrà l’alternarsi di conferenze, spettacoli teatrali, concerti e animazioni per grandi e piccoli nelle strade e nelle piazze della città. Location d’eccezione sarà il Castello Malaspina di Massa.

MemoFest: il Festival della Memoria arriva a Massa

MemoFest: il Festival della Memoria arriva a Massa

 

Ecco il programma completo:

 

Lunedì 1 Giugno:

Federico Buffa

h 21:30 , Teatro Guglielmi.

Il grande narratore sportivo ci racconta “Le olimpiadi del 1936”: dovevano essere la celebrazione della razza ariana, invece sono diventate simbolo universale di uguaglianza

 

Venerdì 5 Giugno:

Piergiorgio Odifreddi

h 17:00, Piazza Mercurio

Il Professore parlerà di tecniche della memoria nella logica e nella matematica, individuando due linee di forza parallele dall’antichità ai nostri giorni:  una va dagli antichi retori, passa per Giordano Bruno, e arriva alla pubblicità. L’altra risale a Lullo, passa per Leibniz e arriva alla logica matematica.

 

Bolzaneto 2001

h 19:00, Piazza Mercurio

L’ex giudice della Corte d’Appello Roberto Settembre racconta i tragici fatti del G8 di Genova.

 

Vinicio Capossela

h 21:30, Castello Malaspina

Un viaggio in voci e rumori nel corpo del suo ultimo libro “Il paese dei coppoloni”.
Vinicio Capossela: voci.   Alessandro “Asso” Stefana: suoni e rumori.

 

Sabato 6 Giugno:

Memorie mediterranee

h 18:30, Piazza Mercurio

Luigi Mascilli Migliorini, storico moderno, Accademico dei Lincei, ci parlerà di un progetto affascinante “La biblioteca condivisa del Mediterraneo”

 

Back to the castle

h 20:30, Castello Malaspina

Musica del vivo e dj set dedicata al tema del celebre film, nella splendida cornice del Castello Malaspina; sono graditi abiti e accessori che richiamino il concept (western, anni ‘50, anni ‘80 e futuro).
Si esibiranno Veronica De Simone&The Underdogs, I Migliori della Serata, I Viaggi di Jules. Serata in collaborazione con i ragazzi del Frank The Tank.

 

L’audacia insolente

h 21:30, Palazzo Ducale

La cooperativa al femminile. Enrico Mannari, direttore scientifico di Fondazione Memorie cooperative di UnicoopTirreno, ci parlerà del ruolo delle donne nella cooperativa

 

Domenica 7 Giugno: 

Memoria, dalla mente alle molecole

h 18:30, Piazza Mercurio

Neurologo e Research Director presso il Dipartimento di Neuroscienze e Neurotecnologie dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

 

La merda

h 21:30, Castello Malaspina

L’opera che ha scioccato e meravigliato il mondo al Festival di Edimburgo 2012 vincendo, tra gli altri, il Fringe First Award for Writing Excellence, il The Stage Award for Acting Excellence e
l’Arches Brick Award for Emerging Art e registrando il tutto esaurito per tre anni consecutivi. Scritta da Cristian Ceresoli e incarnata da Silvia Gallerano, ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini all’affacciarsi della società dei consumi.

 

Per info e prenotazioni: www.memofest.it

di “Comitato con l’Ucraina Antifascista di Massa-Carrara”

Mercoledì 27 Maggio 2015 alle ore 21:00, presso il Centro Culturale Pablo Neruda, in via Stradella 57/D a Massa, verrà inaugurato un murales dedicato alle vittime dell’attentato del 23 Maggio in cui è stato ucciso il comandante Mozgovoy oltre ai compagni della Brigata Prizrak e a civili.

“La morte non abbaglia gli occhi dei partigiani”

“They can kill a revolutionary, but they can’t kill the revolution,”
Fred Hampton, Black Panthers

Fonte: https://www.facebook.com/events/1596153270640036/

“Sabato pomeriggio un corteo Antifascista ha attraversato le vie di Massa. Era da tempo che non si vedeva un corteo così partecipato, come era da tempo che non si vedevano centinaia di persone unite sotto le stessa parola d’ordine: fuori i razzisti dalla nostra città.

Sabato pomeriggio il corteo ha espresso un concetto che per noi rimane uno dei punti cardine delle nostre lotte: la solidarietà.
Non parliamo della solidarietà con la quale le istituzioni si riempiono spesso la bocca, quella solidarietà compassionevole e distaccata che non va oltre le “lacrime di coccodrillo” durante le commemorazioni e gli anniversari.

Parliamo di un’altra solidarietà: quella che abbiamo imparato stando al fianco dei nostri fratelli e dei nostri compagni, davanti ai cancelli delle fabbriche a fianco ai lavoratori, davanti alle porte delle case a fianco delle famiglie sotto sfratto, sotto i colpi dei manganelli, dai boschi della Val Susa alle strade di Milano. Quella solidarietà di classe che unisce lotte tra loro apparentemente diverse e le fa diventare un tutt’uno, una vera opposizione incredibile.

Al corteo di Sabato si respirava tutto questo, si coglieva negli occhi di chi sfilava che una buona parte della città non accetta che un presidio Antirazzista venga selvaggiamente caricato dalla polizia e nemmeno che una feccia, perché di feccia si tratta, come Salvini possa parlare indisturbato in una delle piazze principali di Massa.

Sentiamo il dovere però di spendere qualche parola sul concetto di “violenza”. Siamo i primi ad essere contro la violenza: siamo contro la violenza dei licenziamenti perpetrata dai padroni, contro la violenza degli sgomberi e degli sfratti, contro la violenza dei fascisti e dei razzisti a prescindere che essa consista in violenza fisica o in sfruttamento, contro la violenza sessista e machista della società patriarcale, contro la violenza degli assassini in divisa e contro ogni tipo di violenza mirata ad opprimere i più deboli.

Ma siamo anche i primi a rivendicarci il diritto alla Resistenza, in qualsiasi forma o maniera. Resistere significa opporsi alle ingiustizie della società e questa opposizione molte volte necessita una risposta forte e determinata che può sfociare nell’atto violento ma che non può essere paragonato alla violenza vera.
Sabato abbiamo deciso di scendere in piazza in maniera comunicativa e popolare. Questa decisione non è stata dettata dalla paura nei confronti della polizia né dall’amore per la “protesta pacifica”. Abbiamo semplicemente deciso che il corteo doveva parlare alla città e far partecipare la città, e ci rivendichiamo questa scelta.
Se in futuro opteremo per una protesta diversa, forte e determinata non avremo problemi né a dichiararlo né a difendere la nostra scelta.Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al corteo di sabato.

Siamo consci di aver riunito centinaia di persone sotto la bandiera dell’Antifascismo, consci di aver consolidato i nostri legami politici ma soprattutto consci di aver dato un chiaro avvertimento ai nostri nemici:
GUAI A CHI CI TOCCA!

Compagne e compagni del C.S.O.A. Casa Rossa”

Nella memoria l'esempio, nella lotta la pratica

Nella memoria l’esempio, nella lotta la pratica

Fonte:  https://www.facebook.com/notes/casa-rossa-occupata/guai-a-chi-ci-tocca/794974543932095

di Melania Carnevali, da “Il Tirreno – Massa ”
«Questa è una risposta forte e partecipata a quanto accaduto sabato scorso a Massa e ai principi che ci avevano portato in piazza quel giorno». È così che ieri uno dei manifestanti, davanti al tribunale, ultima tappa del corteo, riassume al megafono la giornata che si era appena conclusa, ossia quella della manifestazione contro il razzismo e la violenza della polizia organizzato da Massa Carrara Antifascista.

In piazza sono scese circa 800 persone. C’erano i centri sociali, l’Assemblea permanente di Carrara, operai, migranti, famiglie con bambini al seguito. E l’Anpi, la Cgil, l’Arci. E ancora: alcuni partiti di sinistra e i consiglieri comunali di Massa e di Carrara, che già nei giorni scorsi avevano preso una posizione chiara su quanto accaduto (Elena Mosti di Sel, Stefano Alberti del Pd, Fabrizio Brizzi e Gabriella Gabrielli per gli Arancioni, Riccardo Ricciardi del M5s e Claudia Bienaimè da Carrara). Ma c’era anche chi, una posizione, non l’aveva ancora presa, come Simone Ortori di Articolo Primo. C’erano bandiere di ogni tipo, musica reggae, hip hop e jambe: un serpentone colorato che ha squarciato l’aria di paura che si era creata in città intorno a questa iniziativa. Gli stessi commercianti hanno tenuto aperte le saracinesche, chi comunque maledicendo «chi lascia il permesso di manifestare il sabato», chi invece applaudendo o semplicemente con un sorriso al passaggio del corteo.

Corteo, che assomigliava, per emotività e temi, a quelli della comunità afroamericana Oltreoceano contro la violenza delle forze dell’ordine. Perché lo slogan principale della giornata ieri era proprio questo: «No ai manganelli, no al razzismo». Una protesta che voleva, e vuole, aprire una riflessione su quanto accaduto sabato scorso nel cuore della città: una contestazione contro Matteo Salvini, che si è trasformata in una giornata di sangue e denunce. I pezzi del puzzle devono ancora essere messi insieme, per capire cosa abbia scatenato veramente la carica delle forze dell’ordine, gli scontri, l’uso dei manganelli. La questura sostiene che i manifestanti abbiano tentato di sfondare il cordone di polizia, per raggiungere la piazza dove il leader del Carroccio stava tenendo il suo comizio. I manifestanti negano.

Quello che è certo, e che tutti hanno visto, è che un uomo di 50 anni è stato preso a manganellate in testa, più e più volte, anche quando ormai era in terra in una pozza di sangue. Ed è questo che la comunità che è scesa ieri in piazza condanna: «Un uso della violenza da parte della polizia indiscriminato e insensato», come ha detto Nando Sanguinetti, 80 anni, in piazza sabato scorso, come ieri, con la sua bandiera rossa dell’Anpi. Ma la manifestazione di ieri è servita anche per «riaffermare i principi del presidio di sabato scorso – dice Gino Buratti, dell’Accademia apuana della pace – dal momento che non ne abbiamo avuto l’occasione». Ossia che: «Salvini non può essere legittimato a parlare – incalza Roberta Fantozzi della segreteria nazionale di Rifondazione comunista – perché i suoi interventi sono apologia di razzismo».

Il ritrovo era in piazza Mercurio, alle 17. Il tempo di creare due cordoni «contro le provocazioni» in testa e in coda al corteo, e il serpentone è partito, srotolandosi per le vie del centro, con i suoi striscioni, i suoi colori, i suoi suoni. Inizia a piovere, ma, invece di diminuire, la gente aumenta. Diventa tre volte tanto il numero dei manifestanti scesi in piazza sabato scorso in occasione del comizio di Salvini. «Io sono qui perché dire che uno Stato che usa la violenza ha fallito», dice Jacopo Vannacci, 29 anni, che precisa di non far parte di alcun movimento o partito politico: «la politica non c’entra – dice – è una questione di diritti e umanità». I manifestanti passano davanti al Duomo, si sente urlare «via la Lega da Massa», vengono accesi fumogeni e poi giù verso Largo Matteotti con direzione tribunale dove il corteo si è sciolto. Non prima però degli interventi: «ci tacciano di non essere democratici perché non vogliamo che Salvini parli nelle nostre piazze – grida un manifestante al megafono – E noi allora ci chiediamo: la libertà di espressione è permettere che si inciti all’odio?». Loro, la risposta l’hanno data con un corteo bello e pacifico, come annunciato.

da "Il Tirreno - Massa" del 24 Maggio 2015

da “Il Tirreno – Massa” del 24 Maggio 2015

fonte: “Il Tirreno – Massa”

Comunicato dell’Assemblea Permanente di Carrara riguardo alla partecipazione alla manifestazione di Sabato 23 maggio 2015 a Massa contro il razzismo e le violenze della polizia avvenute la settimana precedente:

“L’Assemblea Permanete accoglie e da piena adesione alla manifestazione che si terrà sabato 23 Maggio 2015 alle ore 17.00 a Massa.

Dopo i fatti accaduti lo scorso 16 maggio 2015, dove alcuni reparti delle forze dell’ordine, anziché limitarsi a vigilare, hanno caricato e colpito violentemente i nostri concittadini Silvano e Luca Ratti ci riteniamo indignati.

Essi hanno avuto bisogno di cure mediche dopo l’accaduto e questo lo riteniamo gravissimo.

Salvini e il suo partito richiamano palesemente al fascismo e all’odio razziale, sentimenti banditi dalla nostra Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

La nostra adesione condivide i sentimenti antifascisti della manifestazione.

Vogliamo sottolineare e ricordare che la città di Carrara è stata decorata di medaglia d’oro al merito civile per la Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale e noi cittadini dell’Assemblea Permanente siamo contro chiunque abbia sentimenti che incitano all’odio razziale e alla xenofobia, e che limitino le libertà individuali.

Saremo dunque in piazza alle ore 17.00 sempre e per sempre a difesa della città e dei suoi valori con la nostra unica arma che sarà la voce.”

 

Fonte: http://www.assembleapermanentecarrara.it/comunicati/adesione-alla-manifestazione-a-massa/